Consulenza psicologica  e  psicoterapiadiagnosi clinica,  formazione e informazione,  articoli,  seminari e gruppi esperienziali...

Picture

SPAZIO  PSI

Studio di Psicologia e Psicoterapia - Roma
           Dott.ssa Ida Lopiano e dott. Arturo Mona, psicologi - psicoterapeuti

:: Viale  Ratto delle Sabine , 23.   00131- Roma
    (
Casal Monastero)
:: Viale Giulio Agricola, 61 (Tuscolana ,
    Metro Giulio Agricola). 00174 - Roma
    Segreteria: Tel. 06.83505663
    Dott.ssa Lopiano: 320.0450719
   
Dott. Mona:  338.1666010
    www.spaziopsi.it  -  idalopiano@tiscali.it

       Home

      Psicoterapia     

Articoli

Training Autogeno

  Gruppi    

      Link      

  Contattaci   

 
 
PRENOTA UN COLLOQUIO
 

 Dott.ssa Ida Lopiano
 Psicologa e Psicoterapeuta:
 tel.  320.0450719
_________________________
 Dott. Arturo Mona
 Psicologo e Psicoterapeuta:
 tel. 338.1666010

Curriculum
:: Dott.ssa Ida Lopiano
   Psicologa Psicoterapeuta ad
  orientamento analitico
  transazionale

:: Dott. Arturo Mona
  Psicologo Psicoterapeuta ad
  orientamento strategico

  Indice
 
I collaboratori
 
La nostra filosofia 
 
Il primo colloquio
 
Siamo segnalati su
 
Collaborazioni
 
Domande allo Psicologo
  I nostri
Studi di Psicoterapia

   SERVIZI
     offerti

Picture


  Consulenza e Psicoterapia
 
Training autogeno
 
Sostegno alla genitorialità
 
Colloqui Psicodiagnostici
 
Sostegno psicologico
 
Consulenza Psichiatrica
 
Consulenza Neurologica
 
Prevenzione e Formazione
 
Informazione psicologia
 
Perizie Psicologiche
 
Laboratori espressivi
 

Picture Picture Picture

 I disturbi trattati

 
   
Nell’adulto
  Ansia e attacchi di panico
 
Fobie
 
Ipocondria
 
Fobia sociale
 
Fobia specifica
 
Agorafobia
 
Ansia da esame
 
Nevrosi Ossessiva
 
Disturbo post traumatico
 
Disturbi Psicosomatici
 
Stress
 
Tricotillomania
 
Abuso sessuale
 
Depressione
 
Depressione post - partum
 
Anoressia nervosa
 
Bulimia nervosa
  Obesità psicogena
 
Disturbi Psicosomatici
  Disturbi di  personalità
 
Disturbi sessuali
 
Gioco d’azzardo patologico
 
Problemi della  coppia
_______________________
  
Bambino e adolescente
 
Ansia da separazione
  Difficoltà di inserimento
  scolastico 
  Disturbi dell’attenzione
 
Disturbi della condotta
  Disturbo oppositivo
  provocatorio
  Disturbo dell’attaccamento
 
Disturbi dello
 
apprendimento
 
Autismo
 
Sindrome di Asperger
 
Disturbo di Rett
 
Disturbo disintegrativo
  dell’infanzia
 
Disturbi della condotta
  Difficoltà della relazione
 
genitori/ figli
  Enuresi (pipì a letto)
  Disturbi alimentari
 

 
 
:: Collaborazione con
    l’associazione onlus
   
gli argonauti
 

Picture

  

 

 

 

Il Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività

E’ caratterizzato dalla presenza, per almeno 6 mesi, da almeno 6 dei seguenti sintomi di disattenzione, che si manifestano con una intensità tale da causare un disadattamento che è in contrasto con il livello evolutivo del soggetto:

- Il soggetto ha difficoltà a prestare attenzione ai particolari, oppure commette errori didistrazione sul lavoro, nei compiti scolastici o in altre attività.- Mostra difficoltà di attenzione verso compiti scolastici e gioco- Si mostra spesso poco attento nell’ascoltare chi gli parla inmodo diretto- Frequentemente ha difficoltà a seguire istruzioni e a terminare compiti scolastici, lavorativi orelativi ad altre attività- Mostra spesso difficoltà ad organizzarsi rispetto a compiti ed altre attività- Si mostra spesso riluttante, o evita di impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentaleprotratto- Perde con molta frequenza materiali necessari per compiti scolastici o per altre attività- Si distrae facilmente di fronte a stimoli esterni- Viene spesso percepito come sbadato nelle attività quotidiane

Vi è inoltre la presenza di almeno 6 dei sintomi di iperattività/impulsività elencati devono essere presenti per almeno 6 mesi e causare un disadattamento che è in contrasto con il livello evolutivo del soggetto:

* Iperattività:- Muove spesso e con irrequietezza mani e piedi- Corre o salta dovunque in modo eccessivo e in maniera non contestuale- lascia spesso in classe o in altresituazioni, il proprio posto a sedere in situazioni non contestuali- Manifesta spesso difficoltà a giocare in modo “tranquillo”- Si mostra spesso “sotto pressione”- Spesso parla troppo

* Impulsività:- da spesso risposte molto velocemente e prima di aver ricevuto una domandacompleta- Manifesta spesso difficoltà ad aspettare il proprio turno- Interrompe spesso gli altri o si mostra invadente

Per fare una diagnosi di questo disturbo è inoltre necessario che:

- Alcuni de sintomi di disattenzione /iperattività/impulsività si siano manifestati prima dei 7 annidi età- I sintomi determinino la compromissione significativa del funzionamento sociale, scolastico olavorativo del soggetto- i sintomi siano causa di una compromissione in almeno 2 contesti importanti dell’individuo (ad esempio scuola, lavoro, casa)

N.B.: Nella diagnosi è importante specificare la tipologia del disturbo,sulla base dei sintomi prevalenti (Tipo con Disattenzione predominante; Tipo con Iperattività predominante; Tipo misto).

disturbi dell' attenzione

___________________________________________________________________________________________________
Approfondimenti e articoli correlati

 *Oops.... La distrazione è in agguato! (A cura del dott. Arturo Mona, Psicologo Psicoterapeuta)

 *Disturbi dell'attenzione e dell'impulsività nell'infanzia e nella adolescenza.
   Strategie educative per i genitori

La nostra generazione è estremamente fortunata: siamo vissuti a cavallo di trasformazioni senza uguali nella storia umana: personal computer, telefonini e internet hanno trasformato la nostra vita. Tutto ciò che ci è intorno, oggi è più veloce, immediato e sintetico. Dai film ai libri, dalle notizie del telegiornale alle campagne elettorali.
'Non farmi pensare', 'Don't make me think'. Questo è il geniale titolo di un libro di Steve Krug (2000) che dà brillanti consigli su come costruire una buona pagina web per un sito internet: la cosa principale è che il visitatore non deve faticare per capire di cosa si tratta; tutto deve essere immediato e visibile. Una pagina web efficace deve essere più simile a un cartellone pubblicitario su una strada a scorrimento veloce piuttosto che ad un romanzo d'autore.
La maggior parte delle cose che ci circondano seguono questa logica: accattivanti, immediate ed evidenti. Film e libri del terzo millennio hanno ritmi più veloci, immediati e accattivanti di quelli del secolo scorso, decisamente più lenti, verbosi, noiosi, ridondanti e pieni di dettagli superflui.
Chi ha avuto in tutti questi anni modo di lavorare con bambini e ragazzi sa che i giovani sono sempre più svegli e rapidi nel capire il funzionamento delle cose e nella velocità con cui affrontano ed elaborano le esperienze delle vita; allo stesso tempo nelle nuove generazioni sono sempre più frequenti difficoltà di attenzione e concentrazione, tendenza all'impulsività, difficoltà nella comprensione ed espressione delle proprie ed altrui emozioni, scarsa valutazione del significato e delle conseguenze delle proprie azioni. Basti pensare ai drammaticamente numerosi episodi di cronaca di adolescenti che commettono episodi di violenza con una sconsideratezza e con una leggerezza sconcertanti (come i giovani di Mazzara del Vallo che dopo aver confessato il brutale omicidio di una propria coetanea hanno beatamente chiesto se potevano finalmente ritornare alle proprie case).
Cosa possiamo fare noi come genitori e come educatori? Come contrastare gli 'effetti collaterali' dei preziosi progressi tecnologici della nostra epoca? Queste che seguono sono alcune semplici ma efficaci strategie.
Elogio della lentezza: ritagliare dei momenti nella giornata in cui, insieme con i nostri figli, poter fare le cose in maniera distesa e non frenetica, cercando di tutelarli dalla velocità e dalla fretta che la vita comunque gli imporrà da sola (non c'è bisogno che noi ci aggiungiamo la nostra parte).
Commentare e discutere: per esempio dopo aver visto un film prendersi del tempo per commentare e fare domande ai propri figli: che ne pensi? Ti è mai capitato di sentirti così? Tu che avresti fatto al suo posto? Secondo te perché quel personaggio si è comportato così? A chi pensi di somigliare di più? Perché? Etc. etc.
Leggere. Leggere insieme. Leggere per loro delle cose: dalle favole per i più piccoli, ai libri per ragazzi, dalle notizie di cronaca alle notizie di calciomercato della propria squadra del cuore. Leggere piuttosto che guardare: le immagini sono preziose perché incisive, sintetiche ed emblematiche, ma non stimolano l'analisi, la riflessione, l'immaginazione e la fantasia. Dato che al giorno d'oggi leggere è il meno accattivante dei passatempi, non ci aspettiamo che basti regalare 'I ragazzi della via Pal' o 'Il pianeta degli alberi di natale' perché ai nostri figli venga voglia di leggerli. Se per noi è importante, troviamo il tempo per leggere insieme.
Parlare tanto. I nostri figli non avranno problemi ad essere sintetici: sono 'geneticamente mutati' verso la comunicazione sintetica e telegrafica degli sms e delle chat. Forniamo noi in primo luogo un esempio e parliamo, raccontiamo, spieghiamo come ci fanno sentire le cose che ci succedono e cosa abbiamo pensato quando ciò è accaduto. Noi da piccoli lo abbiamo fatto spontaneamente solo perché erano altri tempi. Se vogliamo riflessività, consapevolezza e coscienza di sé dai nostri figli, dobbiamo essere esempio e stimolo, con i fatti (e non con frasi del tipo 'alla tua età io facevo questo, dicevo quello e capivo quest'altro': noi eravamo avvantaggiati).
Ascoltare tanto. Riconoscere l'importanza di quello che ci viene raccontato: per quanto insignificante possa apparire ai nostri occhi adulti, se i nostri ragazzi lo hanno raccontato è perché per loro non è poi così insignificante. Allo stesso modo è importante fare domande per aiutare i nostri figli a raccontare e a raccontarsi. Domande però e non interrogatori, verifiche o interrogazioni: domande su come si è sentito, su cosa ne pensa adesso; quello che non serve assolutamente è chiedere cosa ne pensa per poi dimostrargli che si sbaglia, che ci avrebbe dovuti ascoltare, che deve crescere ancora e che così lui/lei non va bene.

                                                                                                                         
© Arturo Mona – lunedì 10 novembre 2008

 Lo studio di Psicoterapia
 Spazio Psi collabora con
 l’associazione onlus
 gli argonauti nella
 organizzazione di incontri
 seminariali e formativi sulla
 genitorialità, e di gruppi
 esperienziali rivolti a
 bambini e adolescenti
 

I nostri siti di Psicologia:

Ass. gli argonauti onlus

Il sito del dott. Arturo Mona

Il Blog sull’ Analisi
Transazionale

facebook
MYSPACE
twitter

Elenco Psicologi

HT network di psicologia